I rigori dell'amor
ti vedo a volte peonia
a volte rosa oppur tinta
ruggine guzmània, fior
cangiante sei tu del mio
giardino dai sorprendenti
colori irriverenti
scorgo in te evoluzioni
di perplessità sopite,
rosea, quasi candida alba
oppur notte nero grafite,
nuvola umida ch'aleggia
sul riarso deserto che
ti supplica e vagheggia
di te son schiavo, figlio,
reietto collaborazionista,
sfuggente sicario, emulo,
imbroglion e arrivista:
be' insomma s'io fossi te
mi basterebbe, ma tu non
t'accontenti e magari mi
vorresti anche innamorato ....