anche nel mondo delle alte professionalità difficilmente ci si può esimere dal far ricorso a modalità non proprio eleganti: il regista horror di fronte a uno snodo narrativo impervio di norma diminuisce drasticamente la luce in scena (anche fino al 98%) mentre i più rigorosi tra i teologi si sono spesso giovati di un canone sfuggente, il mistero, rimedio efficace ed emostatico ebbene, passando invece nel pericoloso territorio delle circonlocuzioni potremo far coincidere il concetto di Realtà con "l'indomita e indomabile" e quello di Patriottismo con "strumento utile a farci entrare tutto quello che non c'entra", con l'avvertenza che a farne uso si rischia una brutta fine (come del resto anche gl'altri che non le usano) relazionando il rischioso genere circonlocuzione al secondo espediente di cui sopra, potremo giungere a etichettare i vari intrecci che intercorrono tra il singolo umano e la sua comunità di riferimento sotto l'ineffabile dicitura "misteri del sapiens". da questo raffinato excursus potremmo infine giungere a ipotizzare che i più dotati tra gl'esercenti la professione di poeta abbiano accolto nel novero dei loro complicati processi creativi un atout davvero formidabile che per comodità chiameremo Depistaggio
