usando sempre semplici parole ho cantato il mio universo mondo, elegante a volte ma turpe, quand'anche bassofondo, eppur dalla vita mi son lasciato fare, ho imparato, sbagliato, atteso, costruito e spesso cambiato al volo partito fedele soltanto alla vasta disponibilità di punti, sì, alcuni esclamativi ma anche di sospensione, di domanda tanti (mai definitivi), ebbene se fossi intelligente o quasi tendente a saggio, forse dovrei glissare, parlar del tempo, volendo del paesaggio ma il mio destino accettato ho fin dall'inizio e fedele al personaggio solennemente d'aver barato m'accuso, ho usato sempre e solo bugie plausibili, forse convincenti e da questo ad aver capito passa la distanza che separa i colpevoli dagl'innocenti ....
