par io sia di lingua deciso e nella scelta di verbi e aggettivi ma anche pigro tal che mai mi pongo traguardi proibitivi e se poi, poniamo il caso, perdessi il controllo del gomito, mi tuffo nel volgar e 'l beffardo in fosca modalità d'indomito .... ma se il giorno è terso e brilla il sole nel cielo blu, inneggio di norma alla vita baloccandomi se mai nel prendere a schiaffi una classicista parte di me che non s'offende e lascia fare, considerando il tutto esuberanza adolescenziale tranne evidentemente il chiamiamolo vizietto d'esplicare il diritto di finger di spiegare e farlo in rima, finchè al punto arrivo in cui mi stanco, e nichilista considero che ogni scrittura patetico mascherar sia l'ineffabile perfezion del foglio bianco ....
