Pinna gialla
cos'è mai il tempo per noi
e i termini fisici dell'esistere
quando restiamo a riflettere
seduti in terrazza o sotto il
portico, come un qualsiasi nostro
simile avrà fatto fuor della sua
caverna millant'anni fa pescando
tra i ricordi, perdendosi a vagare ....
per una buona mezz'ora
mi son arenato oggi davanti
allo scaffale del tonno al
supermercato meravigliando
di quanto varie siano l'esigenze
del cliente per grammatura e
qualità ma anche carezzando
la metallica pellicola, unico sottil
diaframma a separarmi dalle
spoglie d'un pesce enorme
e vigoroso che ha attraversato
oceani mari, veloce predator
temuto nelle immensità tra i
due tropici, fra scogli e scafi,
m'alfin spietatamente scaricato
in uno stabilimento e fatto a
fettine ....
bischeri quanto noi che
negligenti poco c'accarezziamo
e aspettiamo che l'altro sia
nella scatola per farlo? ....
Una osservazione notevole su quel che,a sua ignoranza, l’uomo specie dirige verso la sua esistenza – fino ad essere chiamato con metafora “tonno”. Ciao Tor, poeta antropologo più di quanto pensi!
👏😊👋🤗
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non credere che sia “antropologo” per caso!!!! 😀 😀 😀 ciao e buon week end, Mario 😉 😀 😀
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👍🤗👋😊
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