Immedesimazione
preferibilmente un po'
tristi contempliamo i
pomeriggi di fine estate,
pizzicati dall'aria fresca
che semiseria comunica
la fine del periodo felice
corrisponderei in fantasie
logico-matematiche nel
mistico riflesso d'uno
specchio sentimentale
esagonico prostitutivo ....
qual'altra fortuita dimension
insomma, potrebbe mai
contenere l'imbarazzante
numero di forme rifiutate
che siam noi alla fine ?!
trovo che sia quasi morale
rifiutar di riconoscere come
propri i peccati di tutti gl'altri
.... ma accetto, pur impenitente,
che proprio questo sia il mio
più impresentabile peccato