s'ancora fosse reperibile qualcun nelle desolate lande in grado di sostenere che il nostro più significativo segnal, da inviare nell'universo nella speranza d'intortare qualche strampalata forma di vita a suo modo aliena, consista nella riproduzione dell'uomo vitruviano con la spoglia frase "ceci n'est pas un homme", tirerei un sospiro di sollievo "ben pochi argomenti avete per criticarmi artisticamente: se continuate a ripropormi il testo delle chiozzotte baruffe non potete poi imputarmi di non stare al livello del verbo dell'insuperato bardo inglese: ammettete senza vergogna che puntate alla glorificazione della concorrenza mia, a soddisfar la piccina invidia dei miei imitatori o da ingraziarvi qualche riccone promuovendogli il protetto o il nipote stalentato!!" due sono le colonne d'ercole da superare per poter ciascuno esplorare l'oceano suo agitato: Mitomania e Autismo, quindi per favore lasciamo perdere le cicatrici e i traumi, i dispetti perfidi dei nostri amichetti infatili e/o le amorose disperatissime tragedie dell'adolescenza .... di tutto quel ciarpame, per arrivare al Sè, si può tranquilli fare anche senza
