la somma dei nostri
gravi princìpi immorali,
per non dire delle profonde
convinzioni antiestetiche,
siamo fatti noi nel bene
e nel male
ideologie, filosofici universi e
religioni (tutti rigorosamente
sbagliati) risultano insostituibili
per sorreggere quel tutto singolar
e inimitabile al fine di poterlo con
orgoglio esibire nelle occasioni
anche più futili e banali
al buio, da soli, il nostro viso
non ha espressione, senza profilo
fusi con l'oscurità, ma se la luce
s'accende cambia tutto all'
improvviso tranne l'Essere, che
-nota bene però - dell'apparire è
il verbo ausiliare, apparir di cui
(non c'è verso!) non riusciamo
a rinunciare nemmen da morti
.... in questo senso rigorosissime
diamo disposizioni circa la lapide,
definitiva apparizione ....
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