L'adulta infanzia
nell'affermar insisti tu
d'esser proprietario
della rarissima ricetta
per non vivere da uomo
secondario .... e chi mai
potrà argomentando
dimostrarti che potrebbe
anch'essere il contrario?!
il cuore al sicuro, dici,
non sarà mai, meglio quindi
un motore cardiaco lucidamente
consapevole di dover patire,
questa esser potendo l'unica
molla in grado di spingerlo
con energia vitale fin nell'orbita
a collocarsi del piacere,
caleidoscopica e sincopata
alternativa al precipitare ....
si riparte la speranza
in tersi rivoli insinuantisi
dentro misteriosi sbreghi
fra acuminati sassi e più avanti
riemergenti in forma di vivaci,
infantili spruzzi .... sorprende
la facilità d'autocurarsi e
gli spigoli d'evitar, or più
or meno aguzzi ....
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