Deinde

La luna è un mistero di ieri
con lei campato hanno in tanti
sacerdoti poeti attori cantanti
e vari altri umani mestieri

non è però lei mai cambiata
immacolata governa la notte
rischiarando un tempo le grotte
or confusa nella città illuminata

lontana ma vicina per ciascuno
respira lenta nel correr dei giorni
fino a sparire senza contorni
per poi risplender nel pleniluno

monito muto e compagna preziosa
avverte che noi sian padroni di nulla
quando finiamo lei è ancor fanciulla
bianca splendente sola e maestosa

la sua materia è con altra scadenza
diverso ha avuto il destino in sorte
noi non sapremo della sua morte
ma anche lei soffre di senescenza

… se rifletter t’ha reso di molto stupito
realizzando come l’eterno sia relativo
non traballar, è un passo cognitivo
e se la indico non mirare ‘l dito

Autore: dario lapi

--- tra i verdi colli berici --- rifuggendo degli isterici --- i motti assai generici

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