La luna è un mistero di ieri
con lei campato hanno in tanti
sacerdoti poeti attori cantanti
e vari altri umani mestieri
non è però lei mai cambiata
immacolata governa la notte
rischiarando un tempo le grotte
or confusa nella città illuminata
lontana ma vicina per ciascuno
respira lenta nel correr dei giorni
fino a sparire senza contorni
per poi risplender nel pleniluno
monito muto e compagna preziosa
avverte che noi sian padroni di nulla
quando finiamo lei è ancora fanciulla
bianca splendente sola e maestosa
la sua materia è con altra scadenza
diverso ha avuto il destino in sorte
noi non sapremo della sua morte
ma anche lei soffre di senescenza
… se rifletter t’ha reso di molto stupito
realizzando come l’eterno sia relativo
non traballar, è un passo cognitivo
e se la indico non mirare ‘l dito
