San Lorenzo

Facile sbuffare vedendo ad ogni agosto
pagine e foto sui giornali dedicate
al non misterioso spettacolo di San Lorenzo

non così il nostro ispido e istintivo proavolo
addetto a vegliar il fuoco appena fuori dalla grotta
impegnato nel cuore della notte a scrutare attento

il cielo al culmine della stagione calda
grondava di stelle come la sua stretta fronte
segnalando un evidente indizio di disfacimento

se l’affaticato cielo, lontano e fatto di nulla
si fosse dissolto che sarebbe stato di lui e i suoi …
e dei daini e i caprioli, delle lepri e dei fagiani?

Noi soffiamo di noia, lui avviandosi dopo il cambio
al suo giaciglio di pelli, preoccupato e avvilito
avrà stentato a cedere al sonno, annusando la fine

ogni specchio riflette l’immagine a modo suo,
l’essere si trasforma schiavo delle sue variabili,
è la musica della vita, è la timidezza del mondo

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