quando mi libro leggero in volo
degli angeli sfioro lo stuolo
sono il profeta del divino miele
delle torte e di tutte le candele
il segreto della terra ogn’angolo
sta nel raggio santo ed invisibile
di vita sorgente imperscrutabile
che illumina l’anziano e ‘l pargolo
la dolce vecchina e la fanciulla
prova di celeste benevolenza
di colui che non è possibil senza
che c’ha tratti dal fango del nulla
ci regala le foglie a primavera
alla fine del giorno la quiete della sera
la luna per il camminator notturno
e il sole per chi all’alba finisce il turno
credo sol perchè sono il devoto dei devoti
sicuramente i giudici da lui piamente ispirati
su questo carme faranno piover voti
e, quasi contronatura, non sui raccomandati
*dedicata a Cateno Blasciafulva, assessore
all’arredo urbano – Argentina, pampa
