la mente in un brodo ostile immersa
per sopravvivere deve rappresentare
un sottaciuto e dissimulato contraltare
un mondo tutto tuo fuso a sere perse
si può sugli spigolosi banchi della scuola
imparare e irrobustir la propria pianta
segregando il saper coatto e l’acquasanta
ma è fatica doppia e s’oppone la bestiola
resta comunque una profonda traccia
di quel periodo lungo da segreto agente
la riprovazione degli omologati sulla faccia
l’intelletto dei maestri del valor d’un niente
non sol pigro ma soverchiato dagli avversi
serrai tutti gli oblò che sol poi riapersi
pretendendo d’esser genitore di me stesso
sempre di vedetta lassù sul mio cipresso
