Malanimi anonimi
il traumatico scivolamento
dalla soggezione ai nebbiosi
lidi orlati d'adesione proprio
un minimo consola appena
e saresti propenso a
giocarti l'autoconsolatoria
massima che il tempo
è galantuomo .... ma c'è
la timida obiezione che
non vivrai in eterno
per carità, si può esultare
se il pugno ci colpisce allo
zigomo piuttosto che
nell'occhio ma chi vince
ha espression ben differente
i bistrattatissimi cascami della
sconfitta generano il concime
più efficace per far crescere
robusta la pianta della vittoria
.... se proprio sta scritto che non
debba fiorir e fruttificare, sarà
comunque un gran conforto
sentirne i ciotoli crepitar nel
camino per stemperare i rigori
non eterni dell'inverno ....
È una poesia splendida e così poetica. Adoro il modo in cui colleghi la natura ai sentimenti umani.
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