scuoiati l’anima, losco maiale, profanator d’inguini e bianche culatte immergi la pelle in acqua e calcina stendila poi e rasa ben dai carnicci dentro un po’ ti sentirai sanguinare e quasi ti sembrerà d’esser normale ma poi passerà credo velocemente e t’accinger potrai alla tua pergamena dedicala a un dio, se un te n’è rimasto poscia disegnati come fossi angioletto ingenua la bocca e l’occhi trasparenti e che ti salgan dai piedi mille serpenti sarebb’essa la tua penitenza se non fossi anche ora stordito dal nepente di botte, se l’afflato blasfemo non ti costringesse a fanfalucar di servette e contesse

il vero problema è un altro e non ha a che fare con altri
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🙂
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