Concomitante

oscurati o caduti i cardinali
punti di riferimento intellettuali
l’ancora unica mia è il transeunte
il cui dio prego a mani giunte
di non sovreccitar le membra stanche,
di temperar smanie e la libido anche

sono un negro sigfrido e disilluso
che palpita ad ogni virgola mancata
al minimo errore, al più stupido refuso
che non sa rassegnarsi alla prosa pepata
ai salti di stile, alla lacrima e la sviolinata:
un finale sospeso nessun ha mai deluso

recalcitrante a lodar del passato
l’ordinato ricordo, la dolce nostalgia,
infingardo d’immaginarmi invecchiato
morso da nuove urgenze e tecnologia,
me ne sto a contemplar le soffici nuvole
istruttive e psicotiche almen quanto le favole

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