oscurati o caduti i cardinali punti di riferimento intellettuali l’ancora unica mia è il transeunte il cui dio prego a mani giunte di non sovreccitar le membra stanche, di temperar smanie e la libido anche sono un negro sigfrido e disilluso che palpita ad ogni virgola mancata al minimo errore, al più stupido refuso che non sa rassegnarsi alla prosa pepata ai salti di stile, alla lacrima e la sviolinata: un finale sospeso nessun ha mai deluso recalcitrante a lodar del passato l’ordinato ricordo, la dolce nostalgia, infingardo d’immaginarmi invecchiato morso da nuove urgenze e tecnologia, me ne sto a contemplar le soffici nuvole istruttive e psicotiche almen quanto le favole
