Tratto dal volume di carattere religioso “Ecco che ti tocca se ti tocchi” scritto a 4 mani da Deboroh insieme al Pastore Pompeo Sotterfugi, edito nel 1932 da Tuamadrevaccasempre Edizioni – Cornovaglia (ma anche il bonifico può andare) – Sezione Oldies
Quando le mie ganasce sono di morder stanche e l’orecchi e gl’occhi rifiutano lor funzioni anche intossicato del veleno e della stupidità catalogati tentato son di riaccarezzar saputi mondi scontati sedotto dall’incongruo poetar sotto mentite spoglie come di marito che non ama più sua moglie ed allinear struggenti rime su languidi tramonti partecipati da amanti persi in esotici ellesponti, edificar coscienze cogliendo illuminanti esempi della bontà divina che ripaga la fede contra gl'empi, puranco esemplificar de’ patrioti l’alto sacrificio difendendo il sacro suolo et lo comun beneficio ma son vacanze brevi, durano un soffio di vento ci son solide ringhiere a contener quel rapimento come sul limitar dell’orrido il turista emozionato si appoggia, freme un istante e si ritrae appagato: nulla è più orripilante dei percorsi certi e comuni meglio il buio dei boschi, l’ombra e i foschi pleniluni *dedicata ad Alfredo Scopalamonaca, responsabile della centrale termica di un grande istituto religioso

Magnifica ! sto tentando di memorizzarla 😍
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😀 😀 😀 generosissimo, grazie!!!!
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