L’ego chirurgo

i pensieri son taglienti ed alcuni non pratici d’utensile
l’usano per procedere ad intervenir su sé stessi: 
se le tue adenoidi spirituali s’infiammano,
la tua voce interiore si fa troppo nasale 
ed affannoso nel sonno il tuo mental respiro
procederai ad affettarle con beffardi accenti
può esser resecandole e sanguinanti un poco

ma se cardiaco è il confuso malessere
disordinati i battiti, con accessi e intermittenze, 
vacci piano che rischiosi son quegl’interventi
se affétti gli affètti, se strozzi entusiasmi,
infatuazioni espianti e necrotizzi illusioni
magari il cuor si rilassa e guarito sembra
ma la vita si svuota, perdon colore i tuoi sguardi
sceman parole e l’ore noiose diventano leopardi
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