Pater semper incertus

no, no, dottore, che mi sia accorto non accuso alcun male
mangio, bevo, dormo, regolarmente o quasi
lamento solo qualche sopravvissuto malessere postadolescenziale

forse qualche psichico convulso dovuto alla mancata paternità
dettata da coitus perplexus non già da generica impotenza
a causar la dolorosa, triste assenza di germogli
è stata l’incapacità d’immaginar che cosa dire ai figli

confidavo di trovar le risposte giuste per por rimedio
ai quesiti inevasi, alle spiegazioni ridicole, alle farsesche fedi proposte
eppure a fatica anch’io nemmen alla periferia del probabile son giunto

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