Democratico il destino

sfortunatamente in troppi c’appropinquiamo
al Gran Portone con la nostra bella chiave in mano,
par per certo che più in là vi sian ben altri portoni
ma ormai son qua, rilassiamoci e non rompiam hoglioni

anche par che quelle del paradiso terrestre sien fole
e neppur esistite l’ombre del famoso albero e relative mele
e ci spinga verso il passaggio arcigno unico il possesso
della chiave, bella sol perché nostra, ed alcun altro nesso

il tempo è stabilito e non c’è verso d’ottener regali
siam come al sole di fine marzo nivei pupazzi terminali
ai più è preclusa perfin l’emozione d’infilar la chiave
per i pochi fortunati ci si ferma a quella e non è grave

un esercito sterminato di reduci sconfitti allora?
macchè, il dato stupefaciente (che per i più non affiora)
è che i disperatissimi son proprio quei rari a cui la chiave gira
e una volta aperto …. trovan un’altra porta, ghigna e vampira

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