(Resipi)scienza m’hai tumefatto l’anima con le tenerezze tue rimate, straziato il cerebro e stritolato con luciferissime metafore, il senno incenerito con folli metonimie, caustiche ed ardite, l’ingenua fede mia di bimbo annichilita togliendo le brache all’onnipotente e stornato l’ultramondan nepente, falciato le mie robuste gambe con argute e astiose ditirambe …. e or mi arrivi per dirti sfiduciato e amaro, pentito di vivere, hai affondata la nave del corsaro e mi ti consegni arreso inerte tremante e cieco? ma sai che ti dico, oh mio poeta, mio maestro dell’anima e del cuore? se al di là di monocromatiche suggestive fole la vita rimane pur sempre la scuola più dura è appena logico che anche chi siede dietro la cattedra rischi la bocciatura

Dagnene, dignene.
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😀 😀 😉
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Non che abbia capito qualcosa, ma ero il centesimo.
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be’, quello l’hai capito!! 😉 😀 😀
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