immagino bollire un enorme pentolone con dentro fegati milze e altre cose buone tante spezie e aromi, ossa e budella che cuocendo per ore tutto s’è squagliato, è profumata, densa e rosa, è la mortadella disarmato m’interrogo circa l’affermarsi della nobile esigenza di passar di stato mantenendosi fedeli a ritualità cosmetiche dalla crema passando alla cremazione: che sia per coglier l’ultima facoltà di decisione? “certo, in polvere come si finirebbe cogl’anni in qualsiasi cimitero, ma i tempi li decido io!” …. ho quasi il sospetto che l’aggettivo “sapiens” non potremmo vantarlo se a designare fosse stato uno studioso quadrumane per me nel testamento vorrò restituire quel che mi resta del maltolto porgendo le proteiche spoglie da buttar nel pentolone per farne crocchette energetico-solidali atte a nutrire vivaci ed empatiche bestiole loro come noi viventi sotto la luna e il sole

Link, un saludo Grazie Juan https://masticadoresitalia.wordpress.com/2021/08/06/testamento-gastronomico-by-deboroh-sensitiveson/
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gracias, muy gentil, Juan!!! ciaooo 😉 🙂
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Saludos
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