Elogio al transito nostro intestinale

e stranamente vado oggi considerando
come sia miserello quel nostro amore per il bello

almeno quant’è pateticamente finitissimo
l’incoerente nostro professoral sapere sull’infinito:

al russo preme che il mondo non distolga
sincera l’ammirazione per la lunghezza del Volga

così come il cretese per la maestosità di Cnosso
o il brasiliano per il tripudio fluvial del Mato Grosso

di più, l’uomo, l’animale più adulto eppur bambino,
sa essere geniale e intelligente m’anche tanto cretino

anche se di compagnia, io lo frequento poco
tende fin da giovane a incupirsi e disprezzar il gioco

e pur continuando a giocare per tutta la sua vita
si nasconde dietro diplomi e onori, perdendo la partita
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