se, se, se .... l'uman nella sua stanza buia saggia, esplora e sviluppa conoscenza usando quali tentoni quasi sempre dei "se" "se" mi ferisco ad un piede ma per oggi avevamo deciso per una passeggiata .... "se" m'accorgo che ti costringi a rallentare tanto da camminar appaiati, io ti son grato: il cervello infatti dice che mi sei amico, capisci il mio problema e fraternizzi ma "se", sfortunato, mi ferisco al cervello e perdo l'uso del principio di non contraddizione foss'anche per quell'unico certo argomento non riesco più ad accorgermi del tuo essermi amico proprio perchè l'infortunio ha colpito il magnifico organo a quel servizio preposto oggettivamente, in quest'ultimo caso, potremmo dire che l'oggettività svanisce: tu continui ad essermi amico attento ma sei insensibile al pericolo che corro, passivo al consumarsi della persecuzione, e "se" non complice, appari spettatore inerte

Per ferirti al cervello, per amicizia e solo per amicizia , ti do io una randellata io in testa.
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😀 😀 😀 persecuzioneeeeeeeeeeeeeee
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