Derrate elementari metafora, semafora, che lampeggi stuzzichi, solleciti e a cimento chiami: l’ultimo istante del tramonto e la notte mi proponi di contrapporre al giorno lo scivolar però nell'oscurità è parte non opposto, la più struggente forse. come l'agonia è parte della vita tranne che poi non ne seguirà un'altra la lepre veloce ha le sue traiettorie e fugge ma non alle nostre previsioni, finisce nel laccio prima e poi nel piatto: com'è ovvio quando si tratta d'ottenere! ma quanti dei sono nati per evitar di dare! .... oh magniloquenza che nell'ultimo letto d'argomenti e scelte parole resti senza, oh eroiche vite, disperate davanti al nulla facendo però in modo che tutto prima, durante e dopo sia solo nulla, meno tragico sarebbe? oppure il coraggio alla fine, venendo poi a mancar gratificazione, sembra solo spreco?
