Magia dell’amore oh dolcezza quasi materna d'imporre il cimitero del verosimile e del vero, risplende l'ostracismo di dubbio o titubanza quando tieni le tue lezioni d’ignoranza: spara crudele la tua mitraglia raffiche di banalità e mai non sbaglia! il bello promosso a pallida ossessione la grazia giubilata a sospetto maniacale l'emozione sublimata in rima musicale: ma chi me lo farebbe mai fare di tornar triste e problematico a soffrire? la boscaglia di dubbi, ombre ed idee hai normalizzato con la semplice presentazione dell'atavica matrice che vale più del tutto: a te il rivoluzionario merito d’aver risolto per dissoluzione le preziose querelles di priorità euristica tra un sillogismo dell’Aquinate ed uno shampoo il mosaico d’un pesce cristologico e l’ippocampo ....... tutto il mio impegno ora è diuturna lettura di fumetti per allentare l’emozione dell’attesa di veder comparire in tavola i tuoi manicaretti! nella dimostrata impossibilità di verificare …. se ha vinto il bene non saprei dire ma che farei, angelo mio, se tu dovessi sparire?!
