Tacco, irraggiungibile vetta (oldies!!)

Tacco, irraggiungibile vetta 

mi vizio e mi strazio
colpendo col maglio
fingendomi Orazio

la mia gola assecondo 
e cedo alle voglie
facendo il marito 
ed anche la moglie

eppure quando ti vedo
passar per la piazza
pur se ritroso, 
di pensar mi concedo

immaginando noi coppia:
un’altalena di liti
e la pace improvvisa che scoppia ...

ma forse è solo 
l'ascendente del tacco,
quel magnifico arnese
femminile, protervo e bislacco

palcoscenico mobile ch'illumina,
tuono che scuote l'ormone
e dal torbido evoca Venere e Giunone

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