procace femmina vestita in rosso dall'imperiali forme indiscutibili ch'avvince sol'anche col suo forte sentor di tentazione e sovrintende a sentimento e commozione, ed allampanata figura di pensatore che preferisce un serio color nero e concionando agita la bianca barbetta spesso di capra, quasi mai di pecorina, illuminato raramente, responsabile della sopravvivenza e del sapere molto più d'altri, questi tipi due dominano la mia privatissima scena e da sconsiderati anni il reiterarsi impediscono d'interiori momenti statici .... l'istante in cui inizia la carriera di vecchio è il repentino passaggio dal sostituire all'esser sostituito così che al fortunato, anche allusivo, tocca sostenere che prima era meglio, c'era più umanità e rispetto .... l'unica apparizione che sarei disposto ad attestare è una cara amica di mia madre che senza più il pudor di quand'era in vita m'ha esortato a strappare il vestito alla signora in rosso e goder di gioie effimere, chè tanto singola ogni storia verso la fine mostra conoscenza e sogni finire in cenere

Leggendo il tuo post mi è venuto in mente una scena del film “Natale a Miami”, 😀.
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m’ero proprio ispirato a quella scenaaaaaa!!!! 😀 😀 😀
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😄😄😄😄😄.
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