Confessione d’un comunista romano (oldies!!)

Confessione d’un comunista romano

nel mio espositor fine ottocento,
 trasparente ma non troppo,
  un pungo di tirrenica sabbia
   di Capalbio Rivegauche originaria
    risplende e parla d'appartenenza alla corrente
     mutualistica italian correct style,
      nemica di qualsiasi sassone efficace 
       meccanismo umiliante la virtù mediterranea

            lo stato di coscienza detengo in privativa
          del ferial semifestivo presente/assente
        dispostissimo a votar o astenermi
      per governar l'eventual temporale estivo
    e ristabilire il precario equilibrio
tra soviet garbatello e porporato tribunal celeste  

	obbliqua anima, cuor latitante, 
	la rivoluzion borghese obliterammo
	sostituendola con la logica rionale
	della Portese Porta, irriducibili 
	circa porcellane di piattini e tazze,
	diffondendo il verbo dell’arguzia 
	et agropontiniane simil vaghezze

7 pensieri riguardo “Confessione d’un comunista romano (oldies!!)

  1. Avatar di Bergontieleonora

    Un comunista romano mezzo romanista mezzo laziale… mi chiedo quando arriva il momento del derby per quale delle due squadre tifa, 😁.

    "Mi piace"

      1. Avatar di Bergontieleonora

        Ah, ecco, ora si spiega tutto, 😁😁😉.

        "Mi piace"

  2. Avatar di unallegropessimista

    Non ce sono più di comunisti sono come i panda in estinzione.
    Forse nel parco dell’uccelina vicino a Capalbio ne trovi qualche esemplare. Trovi sicuramente n sacco di cinghiali come a Roma

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Torfreno Pecorucci, 🍃🍄🌵esibizionista poetico del Parco BLOG🌈🌊 online dal 14.07.1789 Cancella risposta

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close