Pazienza ma cosa vuoi che spieghi? tu pensi che ci sia anche un solo argomento razionale in grado di render comprensibili certi nostri abbandoni quasi mai definitivi? quella tua infinita pazienza, sofferta neppur tanto, e costruttiva, luminosa, invitante, sintonica a dir poco all’installazione del tuo amico artista: un secchio d’acqua in mezzo alla stanza …. mia nonna ai tempi metteva il vasetto sotto il letto prima di darci il bacetto della buona notte, geniale installatrice, ah certo e paziente e costruttiva! ma che ardite enunciazioni vorresti mai sciorinarmi per ribadire che siam tutti così noiosi? …. qualora anche ci venisse un’idea siam condannati di certo a smarrirla nella palude delle nostre banalità, ad avvelenarla mentre la cuciniamo, ci prenderebbe la tremarella al sol pensiero di doverla presentare in tavola …. ma sì, senza spiegazione anche quella tremarella, come quasi tutto però, ecco, forse …. quella tua aristocratica pazienza ha una sua bella spiegazione, ma sta stasera non te la dirò di certo
