noi di scuola inferiorista (quindi non sospettabili di voler prevalere, anzi!), le dovute scuse presentate a tutti gli analfabeti, anche a quelli di ritorno, il problema impostiam in questi termini: davvero preferiamo uno dei tanti punti esclamativi falsi al punto di domanda unico vero? pare a noi, scorrendo le molte pagine dei libri di storia, che il problema logico fondamentale della negata contraddizione sul tema del divino sia stato affrontato solo di striscio e magari negli stretti termini di prevalenza diretta trascurando l'ovvio neutro terreno della filosofia: se non è vero il tuo, perchè mai dovrebbe esser vero il mio, visto che ce n'è almeno un'altra dozzina di dozzine?! chi dovrebbe mai vegliare su di noi se non noi stessi? in seconda istanza: perchè rispetto all'intero numero dei sapiens viventi allevare dieci volte tanti animali ogni anno e ucciderli senza neppure esitar circa un qualche reato morale .... di lor riempiamo allegri pentole e padelle perchè siamo atei o perchè siamo credenti?!
