assoggettarsi costa all'evidenza che l'impagabile saggezza abbia poco a che spartir con la sapienza ovvero si dia quel non raro caso d'intransitiva corrispondenza per cui se certamente il saggio è anche sapiente, quasi mai il contrario è vero il sapiente s'ubriaca a elencar il suo sapere, frase dopo frase, bottiglia dopo bicchiere. il saggio spesso, pur concedendo che tutto quanto detto corrisponda a vero, suggerisce per il momento di soprassedere l'uomo nasce, forse come qualcun sostiene, non casualmente ma di certo non sceglie il posto dove farlo. eppure già dopo qualche tempo declama le assolute virtù di quella contrada e, se del caso, ne difende l'onore con la spada
