passato è il tempo delle
folli corse sui prati fioriti
e dei sonnellini sotto la
quercia secolar fra voli di
farfalle e zufoletti d'uccellini:
si deve ora da bravi tirare
le somme (almeno un po'
prima di passare alle cuoia)
e una degna ragione trovar
sufficiente tra l'Odissea e la
Guerra di Troia
beati i tempi belli delle pecore
nere, sospiramo noi nell'alma
stremati, memori ancor della
fatica assassina patita nel
vivere alla pecorina!
offensivi e pedanti ricalcoli
sui registrati regimi degli
stipendi per poter con certezza
la cifra a ciascun definire
spettante, mentre senza pietà
la sua porca funzion esercita
il tempo come se niente. e
non vale l'opinion sindacale
o l'accesa concion del tribuno:
anche la carne vivente ha la
sua bella scadenza e non vale
la supplica o altro rituale
beati i tempi belli delle pecore
nere, sospiramo noi nell'alma
stremati, memori ancor della
fatica assassina patita nel
vivere alla pecorina!
oh monti, oh mari, oh fumiganti
incandescenti alari! le tante
serate in gran parte sprecate
son pur sempre servite all'amor
e alla noia, e non par così grato
verso la vita ognor tutto ridurre
al grigio indistinto o a disumana
pastoia!
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grati grattiamoci e ridiamoci sù
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