non c’è un giorno senza odio e guerra, né uno senza gioia e amore il problema forse andrebbe cercato nella divaricazione aperta dalla nostra personale opposizione istintiva al Meccanismo degli Opposti, chiave che spiega l'equilibrio della realtà, ovvero tra le inconciliabili prospettive della singola porzione di tempo e l'eternità consolar ci potrebbe dedurre che l'insieme di tutte le frustrazioni attivate risulti una pienezza felice, quindi per raggiungere la felicità confondere nel Tutto ci dovremmo, perdendoci definitivamente forse
