Va bene, tutto come previsto. A Stoccolma gli accademici continuano a ignorare la pregnante opera del signor Torfreno Pecorucci e distribuiscono premi a semisconosciuti dal talento davvero sfuggente. Il geniale autore (quasi sicuramente il più grande poeta europeo vivente) ha evitato d’intervenire in prima persona ma ha fatto trapelare che il suo sdegno è almeno pari alla sua pazienza: “alla mia porta prima o poi dovranno bussare e io, da grande poeta, risponderò per le rime!”
