Perché la gallina, che senza dar nell’occhio
si mangia il vermetto che sbuca dalla terra bagnata,
è tanto rassicurante nei confronti del falco
che ghermisce alla fine del suo rischioso precipizio?
Non sia mai che ci viene naturale identificarci in una bianca colomba
e molto meno nel familiare profilo del verme?
C’è poco di eterno e originario nella nostra percezione, forse,
“il punto d’osservazione non è neutro” affermerebbe Francesco Amadori
…. e quel che mettiamo noi nel piatto modifica anche il nostro
modo di interpretare il mondo e di assegnare patenti morali
al contrario l’estetica, che nulla ha a che fare col cuore, resta sciolta dal piatto,
il falco rapisce ed emoziona, la gallina la spostiamo gentilmente con il piede per passare
il panzer tedesco Tigre è bello, il carro armato statunitense è buono
