Meraviglia, stupore, è nato un fantolino!
Forse non proprio lui , che tra noi è sempre stato, ma il suo nome.
La sua presenza del resto sempre tutti han trascurato
ma solo fino ad oggi chè la levatrice l’ha transumanato.
Non arriva dal nulla per l’appunto
e il fratello maggiore da tempo l’aspettava
avendo egli nei secoli ricevuto sacre lodi e magnanime espressioni,
ma anche illazioni, sospetti e sonori pernacchioni
il fantolino è tutt’altro che simpatico,
ma anche la notte ha solo pochi sostenitori,
e chissà quale dispettosa dea ha voluto far di me l’oracolo
per tenere a battesimo quest’infido esserino: l’antimiracolo.
Però da ora le grandi folle da pie tensioni assunte ed assorbite,
che rivolgono lassù canti e struggenti devozioni
avendo constatato che l’unghietta incarnita di zia Pina
s’è risolta con un pediluvio nel sacro fonte dalla sera alla mattina,
hanno l’obbligo moral di far memoria anche della quercia
che di botto s’è schiantata sul serpentone della processione
facendo tosto salire di devoti una decina ad ascoltar angeliche armonie
o del torpedon di sacre mete che volando giù dal ponte non è salito al cielo
