Quando mi sento di soffrire tanto
frastornato dal silenzio di me stesso,
dal supplicar tentatissimo d’esser d’altri
parlato ed ascoltato per superare il guado,
mi distraggo con un piccolo esperimento
chè a volte, solo cambiando di collina,
anche la chiesa del paese par più bella
e il lampion di casa una luminosa stella:
come dunque sarebbe se invece di sol uno
fossimo ben in tre, tre per ciascuno?
il primo dei me stessi preferirebbe il blu
il secondo il rosso e verde il terzo, probabilmente
e a tavola, a letto e a passeggio,
sarebbe più facile accontentare tutti o forse peggio?
al blu piace la bionda, al rosso la mora
e al verde quel signore con la barba riccia e scura
lazzarone è il blu, il verde bacchettone,
il rosso vorrebbe tanto fare la rivoluzione
astemio il secondo, di papilla fina il primo
il terzo solo vodka e ploton d’esecuzione
il rivoluzionario legge solo versi in latino
il bacchettone ama il greco e il lazzarone il bizantino …
ad ogni minima ipotesi insomma mille e mille code
e, in conclusione, tra i due litiganti il terzo gode?
