per distrarmi invento giocattoli
pianto alberi nel mio noioso deserto
sperando in un periodo di pioggia
già pronto a lamentarmi dell’umidità
godo per pochi istanti di essere
la circonvallazione della profondità
sono spedito e deciso, sempre di passaggio
temo la sazietà, mi è già molto un solo assaggio
e quando capita di passar davanti al tuo portone
sussurro una bestemmia, mi stropiccio un occhio,
penso a quante stelle abbiamo intorno a noi
e procedo a passi lenti, sfiorandomi il batacchio
