Col cuor contento
spargo petali di rosa controvento
di novembre fior tardivi
figli di una stagione storna e meditativi
ho seguito anch’io negl’anni
l’istinto di viver cambiando tardi i panni
ritardando quanto più d’esser adulto
subendo i miei rimbrotti e qualche insulto
non son mai stato uno stratega
anzi, poco ragionator, capito mai una sega
e strofinando ora quei petali fratelli
sul muso sento come una vil vocina priva d’orpelli:
quand’anche avessi fatto il contrario, figlio mio,
nulla sarebbe cambiato, saresti sempre io
*dedicata a Alessio Polveralli, rapinatore ed ex protettore
No! Sei un ragazzaccio!
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