son io orgogliosamente inutile
e scrivo solo per sporcar la carta
canto soavemente l’effimero ed il futile
se c’è dell’acume io son già in allerta
senza gli steccati di sapere e scienza
sono libero di volar in un mondo mio:
il Concilio di Trento ovvio che fu a Vicenza,
Caio Giulio Cesare era un mio prozio!
è la rettitudine un incidente di percorso
come da ubriaco bersi ancora un sorso,
è sol banale equivoco anche la bellezza,
se scorreggi in pubblico fallo con fierezza!
…. ma se provi a stanarmi e a farmi le pulci,
a farmi dire che sono un buon esempio
mica cedo all’ira e ti prendo a calci
evito la tentazion e mi dirigo al tempio
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