nella mia ennesima primavera mi accompagno alla musica agreste della zampogna dei miei rimorsi il gonfiore fermentato negli anni dà voce ad una spoglia melodia elementare compagna dolce di scoperta e ragionamento rintraccio alibi e vigliaccherie, pulsioni e calcoli, da una parte una pianta fiorita dall’altra vomiti rappresi mai esitati ingrata avventura ispezionarsi, incidere, graffiarsi, solo per capire quanto potevamo evitar d’infliggere
