Fuochino


stormiscono poco nel tardo pomeriggio
gli alberi qui in collina,
indossano ormai solo qualche panno intimo,
le sfarzose vesti estive giacciono ai loro piedi, 
stracce e accartocciate

quali veneri confuse e sfiduciate dal vento freddo
giocano la loro ultima carta
denudando struggenti membra scheletriche
nella speranza di risvegliar nel sole
una focosa smania divina che le scaldi

gli ombrelloni della spiaggia, i cappellini leggeri
i bikini e le ciabatte son stati riposti fino a primavera,
si va a chiudere un altro miserioso ciclo planetario,
meccanismo generatore di notte e giorno, caldo e freddo ….
e chissà perché anche quest’anno nessuno è riuscito a capire

5 pensieri riguardo “Fuochino

  1. Avatar di Claudio Capriolo

    «Miserioso ciclo planetario»: un gioco di parole azzeccato, rende perfettamente l’idea 😉

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  2. Avatar di unallegropessimista

    Perché ormai è chiaro che in generale nessuno capisce più niente , figurati del tempo.

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  3. Avatar di endorsum

    Belli questi alberi!

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