L’immensità dell’infinitesimo

qui seduto sulla battigia consumata
dalle voglie di peccato al falò d’una nottata
sciolto nell’orizzonte di questa fine estate
di crocere rimandate e derive risapute,
squalo mi sento di melmosa palude
delfino d’alpeggio d’erbe profumato
pescegatto svogliato dai topi rosicchiato
e murena invelenita dal tedio della vita ….

ma si capisce che non ho sofferto molto
perché nei pensieri m’arruffo famelici di ieri
sedotto a immaginare una fumante lasagna
ma sì, l’anno prossimo prenoterò in montagna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close