Luminoclastico la stessa luna che della notte è signora incantatrice e fulgida, astro opalescente, alla luce abbondante del giorno si scolora stinge come spettro, diventa un niente altrettanto noi, che per brillar siam fatti, dai nostri limitati giorni e dalla paura di non riuscire ci riduciam opachi e piatti vittime volontarie d'una triste iattura: sordi ai segnali di raggiunta sazietà allo spasmo siam protesi ad acquisire con astuzia e ferocia, senz'alcuna pietà entusiasti autofagi del nostro appassire .... forse chissà, solamente sarà per errore di notare che siam più veloci se leggeri ch'anche il piacere è fra i nostri doveri e, spogli dell’inutile, più versati all'amore

Illuminante questa poesia, 😀.
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spiritosaaaaaaaaa 😀 😀 😀
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😄😄😄😄
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