Rapporti interimpersonali t'ucciderò, sogno che mi torturi impenetrabile vapore che confondi mi tormentano quei loschi figuri che ti conducono da loculi profondi la vanità, damina capricciosa il narciso, non l'altrui sempre deriso le vendettine, ce n’è sempre a iosa il traguardo che non ho mai deciso l’ambizioso disegno ch’entusiasma nobilita come un antenato preclaro ma il progetto più esclusivo e raro è non averne, senza che vi sia marasma l’umile e ingrata accettazion di noi, ben sa colui ch’ha combattuto e perso, è durissima salita come quella del Pordoi, senza ferite non c'è vita nell'universo ….
