s'anche il signor Effe usasse il più elaborato dei sistemi di crittazione, prima o poi, qualcuno sarebbe in grado di decifrarne il pensiero, ma s'egli invece venisse usato da più d'una codifica, anche da poco, tra le meno intelligenti, lui di per sè non sarebbe mai in grado di capirsi e se vero fosse che ciascun di noi trova un suo senso solo se insieme agl'altri, forse che una certa comune attitudine a rivendicare il diritto a una personale identità potrebbe alla fine essere lo sforzo di criptarne l'insopportabile assenza?
