è una cucina la mia che non sfama e non stuzzica l'appetito nemmeno: anni d'esperimenti per (quasi) raggiungere l'insipido gusto perverso della sincerità .... ma come, m'è stato chiesto, il sincero poter dal bugiardo distinguere? la ricetta non è problematica ma molto gravosa e in pochi sono in grado di sostenerne i costi: per ottenere quella rara abilità sincero devi diventare o almeno avvicinarti. a quel punto avrai imparato a eliminare gli schermi e ti sarai visto per quanto brutto sei, riuscendo forse a perdonarti, il dettaglio però è del tutto indifferente: a quel punto sarai comunque pronto per entrare nel tempio dedicato al cibo, lavorare ai fornelli ed esprimere morali valutazioni con le papille tue siamo animali alla bellezza votati e alla virtù, ma guidati da sfuggenti appetiti ad ambigui digiuni alternati .... pochi eletti fra noi osano autorizzarsi a inghiottire le rose, i vellutati lor petali ricchi di profumo e colore .... spine comprese
